
A suo tempo avevo messo su alla bell’e meglio un sito per presentare i miei romanzi. Piuttosto tristanzuolo, non è da tutti costruire siti web. La scorsa settimana mi è venuta un’idea balzana. Ho scaricato un browser di ultima generazione che non si limita alla ricerca di accedere ai contenuti di internet o a fare riassunti di articoli. No, lui ha la straordinaria capacità di prendere la guida del pc a comando. Straordinario.
La prima cosa che ho fatto è stata di chiedergli un parere spassionato sul mio sito e lui non ha battuto ciglio. Me l’ha semplicemente smontato e svillaneggiato. E’ lì che mi è venuta l’idea:
“Fallo tu, allora, che sei tanto bravo!“, gli ho detto, irritato per il trattamento poco rispettoso.
E lui, senza fare una piega:
“Quando cominciamo?“
L’ho preso in parola e ho costituito un team, ciascuno con le sue competenze e responsabilità:
- Il sottoscritto ci ha messo i romanzi (giuro, quelli li ho fatti io)
- Comet di Perplexity (il mio assistente in siti web) ha provveduto al lay out (la configurazione) del sito, alla sua composizione, ha scritto le sinossi, si è procurato plugin (funzionalità aggiuntive) e ha fornito prompt (descrizioni) per consentire la generazione di immagini adeguate
- Copilot di Microsoft era l’addetto alla generazione di immagini in base agli input di Comet
- NotebookLM di Google si è occupato di comporre le video recensioni. Sì, video recensioni. Ha divorato uno per uno i miei romanzi e ha partorito filmati illustrati sulla trama, lo stile e la struttura di ciascuno di essi
Come potete intuire, avendo già scritto i romanzi da tempo, io in realtà ho fatto da spettatore. Beh, non esageriamo. Quando il mio assistente era vittima di una qualche allucinazione, non ho rinunziato al mio compito di arbitro e regista. Nel senso che l’ho insultato a dovere – avevo dei sassolini da togliermi dalla scarpa – e gli ho rifatto fare il lavoro da cima a fondo. Non senza un briciolo di rimorso, tutti i membri del mio team lavorano gratis.
Cosa ne è venuto fuori? Boh, giudicate voi.
